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Migliori esercizi per la forza negli sport di squadra: la tecnica che pochi allenatori insegnano

Marco Ferretti ·09 Aug 2026 ·3 min di lettura
Migliori esercizi per la forza negli sport di squadra: la tecnica che pochi allenatori insegnano
Immagine: calcionewsweb.it

Esprimere potenza e resistenza sul campo non dipende solo dal talento: la forza muscolare è l’elemento chiave che differenzia gli atleti vincenti negli sport di squadra.

L’importanza della forza negli sport di squadra

In discipline come calcio, basket, pallavolo e rugby, la performance non si limita alla tecnica specifica ma si fonda su forza esplosiva, potenza, stabilità e capacità di assorbire contatti. Un adeguato sviluppo della forza consente accelerazioni più rapide, salti più alti, maggiore resistenza fisica nei duelli e riduzione del rischio di infortuni. Tuttavia, la preparazione fisica nelle squadre giovanili e dilettantistiche si affida spesso ancora a metodi tradizionali, trascurando lavori sul core e sulla forza funzionale realmente trasferibile al gesto sportivo.

Il limite degli approcci convenzionali

Molti programmi si basano su esercizi isolati (come curl per le braccia) o su macchinari che stabilizzano il movimento, riducendo il coinvolgimento delle catene cinetiche utili in gara. Inoltre, la tendenza a privilegiare il volume a scapito dell’intensità limita lo sviluppo di reale potenza muscolare. La vera forza negli sport di squadra necessita invece di:

  • Esercizi multiarticolari che coinvolgano diversi distretti muscolari insieme
  • Movimenti funzionali, integrabili nei pattern tipici della disciplina praticata
  • Lavori sul core per stabilità, trasmissione di forza e prevenzione infortuni
  • Attenzione alla tecnica perfetta, spesso sacrificata per aumentare carichi o ripetizioni

Purtroppo, benché le ricerche scientifiche e l’esperienza internazionale confermino questi principi, pochi allenatori dilettantistici li adottano regolarmente.

La tecnica che fa la differenza: il tempo sotto tensione (TUT)

Un metodo avanzato, spesso trascurato, è l’utilizzo del tempo sotto tensione (Time Under Tension, TUT). Si tratta di controllare la velocità di esecuzione degli esercizi, aumentando i secondi durante i quali il muscolo si trova sotto carico durante ogni ripetizione. Mentre il focus tradizionale è “quante ripetizioni” o “quanto peso”, il TUT pone l’attenzione sul come eseguiamo ogni movimento.

Ad esempio, uno squat può essere eseguito in 2 secondi (giù e su), oppure con una discesa controllata di 4 secondi, una breve pausa in accosciata e una risalita esplosiva. Questo stimola maggiormente la muscolatura, migliora la stabilità articolare e favorisce la qualità tecnica.

I migliori esercizi per la forza negli sport di squadra

Di seguito, una selezione di esercizi efficaci, adattabili alla maggior parte delle discipline collettive:

  1. Squat (e varianti)
    • Lo squat classico con bilanciere o manubri coinvolge tutta la catena cinetica inferiore, stabilizzatori compresi.
    • Inserire fasi di discesa lenta (4 secondi), pausa in accosciata (1-2 secondi), risalita esplosiva.
  2. Affondi multidirezionali
    • Fondamentali per il controllo corporeo e la forza durante i cambi direzione tipici degli sport di squadra.
    • Mantenere busto stabile, eseguire affondi in avanti, laterali e indietro; controllare la fase eccentrica.
  3. Push-up su superfici instabili
    • I piegamenti sulle braccia con mani su bosu, dischi o fitball attivano intensamente il core e la parte superiore.
    • Variare la velocità: lenta discesa, breve pausa, spinta potente.
  4. Plank dinamici e antirotazionali
    • Plank su gomiti, alternate toccate di spalla o movimenti laterali per rinforzare il core in maniera funzionale.
    • Concentrarsi su stabilità e controllo, evitando cedimenti del bacino.
  5. Stacchi da terra (Deadlift)
    • Stimolano glutei, femorali, schiena e migliorano la capacità di “trasferire forza” dal pavimento: basilari per sprint e salti.
    • Utilizzare carichi submassimali e fase eccentrica controllata.

Come programmare e correggere

Per massimizzare gli effetti su atleti di squadra:

  • Introdurre due sedute settimanali dedicate alla forza, alternate ai giorni di allenamento tecnico-tattico.
  • Usare serie brevi (4-6 ripetizioni) con alto controllo tecnico, soprattutto nella fase eccentrica degli esercizi.
  • Favorire feedback video o specchi per autocorrezione.
  • Ripassare regolarmente la biomeccanica di ogni esercizio, evitando che il desiderio di "fare più peso" porti a posture errate.
  • Prediligere esercitazioni a corpo libero o con piccoli attrezzi per gruppi giovanili e come riscaldamento preventivo negli adulti.

Sintesi pratica: la forza che trasforma il gruppo

L’allenamento della forza negli sport di squadra non riguarda solo i muscoli: potenzia la reattività collettiva, la sicurezza nei contrasti e la resistenza alla fatica. Scegliere esercizi globali, programmare con attenzione il tempo sotto tensione e curare la tecnica significa dare agli atleti strumenti per dominare il gioco e ridurre gli stop per infortunio. È tempo che allenatori e preparatori pongano la qualità del lavoro muscolare al centro del programma, trasformando la forza individuale nel vero carburante fisico della squadra.

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Marco Ferretti

Giornalista sportivo con 10 anni di esperienza nel settore.

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